Il Ramadan

Ramadan

Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario islamico e la sua cadenza varia di anno in anno in quanto il calendario si basa sulle fasi lunari. Secondo la tradizione questo è il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza. La sera del 27 del mese, che coincide con la credenza che Maometto ricevette proprio in quel giorno la rivelazione del sacro Corano, i musulmani celebrano la Laylat-al-Qadr (la notte del potere).

Intraprendere un viaggio nel mondo arabo durante la festività del Ramadan può essere causa di problemi; infatti durante il giorno molti ristoranti restano chiusi mentre bar e discoteche rimangono chiusi del tutto; sono ridotti invece gli orari di apertura di negozi, banche, uffici, musei e siti turistici.

Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne. Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici. In Marocco è vietato l’accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione della moschea Hassan II di Casablanca. La cultura marocchina non si basa sicuramente sulla precisione e sulla puntualità. Quindi preparatevi ad avere qualche problema in merito. L’unica cosa da fare in questi casi è non allarmarsi e aspettare, chiedendo anche più volte. In ogni caso fate riferimento al nostro referente. Durante il periodo del Ramadan il problema si accentua ulteriormente e il ritmo del lavoro e della vita in genere è limitato all’indispensabile. Ovviamente ciò non è valido per tutti i marocchini, ma è la tendenza generale che domina in questo paese.

PERIODO
Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario islamico e la sua cadenza varia di anno in anno in quanto il calendario si basa sulle fasi lunari. Secondo la tradizione questo è il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza. La sera del 27 del mese, che coincide con la credenza che Maometto ricevette proprio in quel giorno la rivelazione del sacro Corano, i musulmani celebrano la Laylat-al-Qadr (la notte del potere).
DIGIUNO
Il digiuno durante il mese del ramadan costituisce uno dei cinque pilastri dell’Islam. Il digiuno dura dalle prime luci dell’alba fino al tramonto; in genere va fatto precedere da un pasto leggero poco prima dell’alba (suhur) per assumere le energie necessarie ad affrontare l’intera giornata. Passata la giornata si può consumare un piccolo pasto serale (iftar) dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo. Questo “digiuno” consiste non soltanto nell’astensione da ogni cibo e bevanda, ma anche da qualsiasi contatto sessuale e da ogni altro cattivo pensiero o azione, durante l’intera giornata fino al tramonto. Non bisogna litigare, né mentire né calunniare. Nella prova del diguno è più importante il significato spirituale di quello materiale per il fatto che l’uomo obbedisce a un ordine divino. Egli impara a tenere sotto controllo i suoi desideri fisici e superando così la sua natura umana.
PREGHIERA
Durante il Ramadan ogni musulmano praticante deve recarsi a pregare in moschea. In questo periodo oltre alle consuete cinque preghiere giornaliere si deve recitare una preghiera speciale, il Taraweeh, la preghiera notturna.
FINE DEL RAMADAN
La fine del Ramadan è festeggiata in corrispondenza del primo giorno del mese di Shawwal con una festività di tre giorni, chiamata Id-al-Fitr (festa della interruzione del digiuno), che prevede spesso il ricongiungimento con parenti ed amici, con relativi pranzi in famiglia e scambi di regali.
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