fare del bene, fa bene

Fare del bene fa bene, e sapere che le nostre azioni possono in qualche modo rendere migliore la vita di qualcuno, è davvero un gran bene!
Il nostro paese è sicuramente bellissimo e multiforme, con un passato ricco di storia, un presente in continua evoluzione, una cultura millenaria che a sua volta racchiude in se il meglio del mondo berbero, arabo, francese, spagnolo, che si rispecchia poi nella lingua e nella cucina in maniera divina…ma è anche un paese dove i contrasti sono molto forti.
Tradizione e modernità viaggiano in binari paralleli, e se non si riesce a fonderle e viverle pienamente attingendo al meglio che entrambe possono offrire, si rimane ai margini, e si perdono occasioni importanti.

In Marocco ci sono molte associazioni “no profit” che si spendono nella creazione e nel supporto di varie attività volte al miglioramento della vita di coloro che hanno avuto meno opportunità. A noi di Tour-Marocco hanno colpito in particolare quelle che hanno a che fare con i bambini.
Project Soar Morocco, Bambini nel deserto e Cinema du Desert sono associazioni che portano avanti progetti per fornire ai bambini e alle bambine un’istruzione, anche in quelle zone rurali del paese dove è più difficile accedervi, ma anche e soprattutto svago e sport.

Project Soar Morocco è nata nel 2012 per volontà di Maryam Montague e Chris Redecke, due imprenditori americani che vivono a Marrakech e che sono molto impegnati anche nel sociale. La missione di project Soar è di sostenere le adolescenti rendendole più forti e consapevoli attraverso l’istruzione e le attività ricreative, come lo sport. L’organizzazione opera nelle comunità rurali del comune di al Ouidane, a mezz’ora da Marrakech, ma ha in programma di estendere il proprio lavoro in tutto il Marocco (Project Soar in a Box). Sebbene infatti in Marocco ci sia l’obbligo scolare fino ai 16 anni di età, spesso le barriere socio-economiche fanno si che questo obbligo rimanga inatteso. Durante questi anni, l’associazione ha lavorato con più di 250 ragazze, fornendo più di 1000 ore di attività doposcuola.

Bambini nel Deserto è una ONG fondata nel 2000 da Luca Iotti e da persone accomunate dal desiderio di sostenere un futuro migliore per i bambini, e per le loro comunità di appartenenza, nei paesi in via di sviluppo dell’Africa. Dopo tanti viaggi in moto che sin dal 1994 lo avevano portato ad attraversare il deserto del Sahara in lungo e in largo, Luca Iotti nel maggio del 2000 è tornato con un 4×4 senza la fretta di raggiungere un’oasi per la notte e ha scoperto che il “deserto non è solo pietre e sabbia da percorrere velocemente, ma anche un luogo abitato da popolazioni da sempre in bilico tra vita e sopravvivenza” ed è lì che ha deciso che poteva fare qualcosa per portare ai bambini quello che non avevano e che probabilmente non avrebbero mai avuto. Da 15 anni Bambini nel Deserto realizza progetti e programmi intervento caratterizzati da azioni dirette nei paesi del Sahara e del Sahel. In questi anni sono stati portati a termine più di 400 progetti in vari settori: acqua, cibo e autonomia alimentare, salute, istruzione e infanzia, sviluppo economico, migrazioni e ambiente.

Infine Cinema du Desert nasce nel 2009 come propaggine di Bambini nel Deserto, e si tratta di un Cinema Solare Mobile che per mezzo di un camion overland ha attraversato alcune delle più remote aree del pianeta per portare il cinematografo a chi non sa nemmeno cosa sia, e non ha mai visto nemmeno un televisore. Il nome è stato scelto perché l’iniziativa è nata proprio nel deserto del Sahara, nel villaggio di Korientze, tra Mopti e Timbuktu in Mali. I ragazzi di Cinema du Desert sono fermamente convinti che l’accesso gratuito alla cultura sia alla base per un domani migliore, ed è per questo che continuano a portare un raggio di luce attorno al mondo. Viaggiano in lungo e in largo, e quando scende la sera basta un lenzuolo bianco steso su un lato del camion, un proiettore e la magia è fatta. Cinema du Desert è un’occasione di condivisione e un momento sociale dove si è tutti uniti e le barriere non esistono, neanche quelle della lingua.

Se volete saperne di più su queste organizzazioni vi invitiamo a seguirli sui loro siti web e nei canali social, e a supportare le loro attività.