I moussem sono sia delle feste religiose che delle fiere commerciali, e vengono celebrati in varie parti del Marocco durante tutto l’arco dell’anno. Sono soprattutto un’occasione per riunirsi e condividere con parenti e amici la propria identità culturale.
Scambi e spiritualità
Un moussem è in primo luogo una festa religiosa che riunisce persone giunte anche da molto lontano per celebrare e onorare un santo. Uno dei più famosi di questi moussem è quello dedicato ai fidanzamenti che si celebra ogni anno a settembre a Imilchil.
Questa festa rende omaggio a una coppia di innamorati, appartenenti a tribù rivali, che impedivano loro di incontrarsi e di vedersi. Una sorta di Romeo e Giulietta marocchini!
I due finirono per morire annegati nel lago creato dalle loro stesse lacrime. Le loro famiglie decisero quindi di fissare un giorno all’anno durante il quale uomini e donne di tribù diverse potevano incontrarsi ed eventualmente sposarsi. Oggigiorno la festa attira centinaia di visitatori e tribù della regione. Ragazzi e ragazze abbigliati nei loro costumi tradizionali, si visitano di tenda in tenda mentre i loro genitori discutono e negoziano un eventuale matrimonio. La festa è quindi un’occasione per celebrare dei fidanzamenti ma nessun matrimonio viene celebrato durante il moussem.
Più a sud, verso Tan-Tan, il mercato dei dromedari fa parte del patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco. Vicino a Ouarzazate invece, a Kelaat M’Gouna, si tiene il moussem delle rose. Per il viaggiatore è l’occasione ideale per acquistare creme, incensi e saponi profumati realizzati con la rosa damascena.
Tradizioni ancestrali
Di solito, durante un moussem, si rende grazie a un santo, un Sidi, un uomo di fede che ha segnato la sua epoca, ma si può anche semplicemente celebrare il ritmo delle stagioni o del raccolto, come in occasione del festival dei datteri di Erfoud, alle porte del deserto, o del moussem del miele di Immouzer Ida Outanane, vicino ad Agadir.
Ci sono anche dei moussem dedicati essenzialmente alla cultura e alle tradizioni, come il festival delle musiche del deserto nel Tafilalet, o il celebre festival degli Gnaoua di Essaouira. Le musiche e i canti di questi discendenti degli schiavi neri riescono a far cadere in trance il pubblico.
Partecipare a un moussem è un’esperienza affascinante, qualunque sia il tema conduttore. I moussem fanno parte delle manifestazioni che offrono l’occasione di cogliere l’anima del Marocco.


