tradizioni, cultura e costumi marocchini secondo Leila Alaoui

Un giovane talento della fotografia e delle arti visive, Leila Alaoui, la cui vita è stata interrotta troppo presto purtroppo. La giovane artista è infatti deceduta prematuramente, il 18 gennaio 2016, in seguito alle ferite riportate durante l’attacco terroristico di Al Qaeda a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, dove si trovava per un progetto di Amnesty International.

Nata nel 1982 a Parigi, di origini franco-marocchine, aveva studiato fotografia a New York e la passione fotografica unita al suo impegno sociale l’aveva portata a viaggiare in vari luoghi del mondo, il Marocco in primis, il Libano, gli Stati Uniti, per realizzare progetti culturali e sociali. Il suo lavoro rispecchiava il suo impegno sociale e rappresentava il processo di costruzione dell’identità e della diversità culturale, utilizzando spesso il prisma delle storie di migrazione che attraversano il Mediterraneo contemporaneo.

Le sue immagini esprimono la realtà sociale utilizzando un linguaggio visivo che combina narrativa e sensibilità estetica dell’arte. Tra i suoi lavori e progetti più conosciuti e recenti, quello intitolato “Les Marocains”, dedicato al suo paese, alla sua gente, alla sua cultura e alle sue tradizioni. La mostra era esposto a Parigi alla Maison Europeenne de la Photographie, proprio mentre la fotografa perdeva la vita.

Per la realizzazione di questo progetto, Leila si era ispirata al lavoro di Robert Frank, The Americans, realizzato nell’America del dopoguerra. Anche lei come lui, ha viaggiato in lungo e in largo nel suo Marocco, soprattutto nelle zone rurali, con una postazione mobile, per fotografare donne, uomini e bambini di diverse etnie e gruppi tribali. Il progetto era ancora “ongoing” e si prefiggeva di rappresentare un archivio visivo delle tradizioni marocchine. I suoi ritratti cercavano di rivelare la soggettività di ciascuna delle persone rappresentate.

La tragica e precoce scomparsa di Leila Alaoui è veramente una grande perdita per tutti noi marocchini ma anche per il panorama culturale internazionale!